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Andrea, Angelo, Luca e Carlo

Mario Dondero e' morto

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Mario Dondero è morto. Era una persona fantastica. Ci voleva molto bene e noi Têtes lo adoravamo. Un fotografo straordinario. Ha attraversato la storia di mezzo mondo e conosciuto e respirato gli angoli più remoti e le intelligenze più vive. E noi abbiamo avuto la fortuna di trovarcelo con la sua mitica macchinetta alla fine di qualche concerto, a Bologna a Roma a San benedetto del Tronto. Quella sera al Festival Ferré, a cena, sul tardi, intonò Les feuilles morte, la sussurrò delicata e struggente, lui che la rive gauche l'aveva conosciuta per davvero. Ce lo fece incontrare la prima volta Stefano Tassinari, lo scrittore ferrarese con il vento contro. Chissà come avrebbe vissuto questi giorni terribili in Francia, Mario, lui che la Francia l'aveva nel sangue, lui che della Francia aveva conosciuto le pagine più belle e quelle orrende della guerra d'Algeria. Eravamo andati a salutarlo recentemente a Fermo con Maurizio Silvestri ma con lo sguardo non riuscì ad accompagnarci alla porta. Terremo a mente la tua bellezza Mario.