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Andrea, Angelo, Luca e Carlo

La sigla delle Giornate degli Autori - Venezia 2014

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La sigla delle Giornate degli Autori anche quest'anno ha la musica dei Tetes de Bois.

 
Theo AngelopoulosMartin Scorsese, Neil Jordan, Ridley Scott: autori tanto diversi, diversamente estremi, creatori di immagini e di leggende nella storia del cinema. Sono loro i protagonisti nascosti della sigla delle Giornate degli Autori, appositamente ideata da Frame by Frame nel segno del fascino della creatività e tutta giocata sui cromatismi del bianco, del nero, delle sfumature e del rosso appassionato che da sempre è il colore-simbolo della sezione indipendente alla Mostra del Cinema di Venezia.
Sono segni, immagini e suggestioni che prendono forma e si dissolvono in uno schermo che si trasforma in una grande pagina bianca solcata da parole, appunti, macchie d'inchiostro. Pagine di script si alternano così a schizzi, acquerelli, con la consistenza materica e i colori di carta.
"E' il processo creativo che abbiamo cercato di riassumere in un flash - dicono gli autori della sigla - un processo fatto di tentativi, talora di ripensamenti, che alla fine conduce alla bellezza dell´opera compiuta. Scorci inusuali di Venezia e del Lido si mescolano così ad appunti e vere pagine di sceneggiatura. La sfida solo per i cinefili più rigorosi è riconoscere personaggi, situazioni, film a colpo d'occhio".
Il suono, quasi una struggente e lancinante jam session, è stato anch'esso concepito appositamente per le Giornate degli Autori dai Têtes de Bois che hanno generosamente messo la loro musica al servizio di un'idea e un'emozione con la libera reinterpretazione della melodia di "Abbasso Nixon". "L´incontro simultaneo di tanti e diversi talenti - dice Giorgio Gosetti, delegato generale delle Giornate - è un autentico regalo che ci siamo fatti per il decennale e che dal primo giorno della Mostra condivideremo con il nostro fantastico pubblico". 

22/07/2014
Il programma dell´XI edizione

Scopriamo un nuovo pubblico per un cinema nuovo

Quando si diventa adulti?

Le Giornate degli Autori, promosse da Anac e 100autori, realizzate nell'ambito della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica, presiedute da Roberto Barzanti e dirette da Giorgio Gosetti, entrano nella loro età adulta dopo un decennio di consenso diffuso e di affermazioni convincenti, grazie al sostegno convinto di tutti coloro che, fin dal primo anno, hanno guardato al nostro lavoro con simpatia, attenzione, rigore critico e vera partecipazione. Le istituzioni, i media, i partner e gli sponsor - certo - ma soprattutto grazie al pubblico e agli addetti ai lavori che hanno fatto della sezione autonoma e indipendente della Mostra un successo stimolante e ogni volta diverso.

Ricominciare dall'undicesima edizione significa rimettersi in gioco e questo abbiamo inteso fare con una selezione ormai storicamente "asciutta" - appena dodici film e qualche evento speciale negli undici giorni di programmazione -, una serie di iniziative mirate ai temi che le associazioni degli autori hanno ritenuto di stretta attualità, un tono generale che cerca la provocazione e la diversità. Non per il piacere di stupire e di scandalizzare, ma per rispondere alla richiesta di novità e di intelligenza che il pubblico ormai attende con insistenza dai grandi festival, per non vederli ridotti a semplice vetrina del consenso. Nel motto «scopriamo un nuovo pubblico per un cinema nuovo» c'è tutta la nostra sfida dei prossimi anni che punta a uno svecchiamento deciso dei linguaggi e delle liturgie, a un cinema "giovane" nelle intenzioni e nelle esigenze.

Uno speciale ringraziamento infine ai nostri media partner (Cinecittà News, Cineuropa, Fred, web radio&tv dei festival, Ciak, la 27ma Ora, pagina al femminile di Corriere.it), e ai partner tecnici: specialmente a Sub-ti (che ancora una volta rende possibile il sottotitolaggio elettronico dei nostri film), I-Club, Frame By Frame (cui si deve la nostra sigla con le musiche dei Têtes de Bois), L'Eco della Stampa, 64 Biz che cura la digitalizzazione dei nostri filmati e Immagine & Strategia (che cura tutta la nostra immagine e firma il manifesto dell'anno, a cura di Antonella e Maria Teresa Pizzetti).