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Andrea, Angelo, Luca e Carlo

La sigla delle Giornate degli Autori del 70° Festival di Venezia

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La nuova sigla delle Giornate degli Autori per il decennale

Theo Angelopoulos (a cui idealmente è dedicata quest'edizione), Martin Scorsese, Neil Jordan, Ridley Scott: autori tanto diversi, diversamente estremi, creatori di immagini e di leggende nella storia del cinema. Sono loro i protagonisti nascosti della nuova sigla delle Giornate degli Autori, appositamente ideata da Frame by Frame nel segno del fascino della creatività e tutta giocata sui cromatismi del bianco, del nero, delle sfumature e del rosso appassionato che da sempre è il colore-simbolo della sezione indipendente alla Mostra del Cinema di Venezia.
Sono segni, immagini e suggestioni che prendono forma e si dissolvono in uno schermo che si trasforma in una grande pagina bianca solcata da parole, appunti, macchie d'inchiostro. Pagine di script si alternano così a schizzi, acquerelli, con la consistenza materica e i colori di carta.
"E' il processo creativo che abbiamo cercato di riassumere in un flash - dicono gli autori della sigla - un processo fatto di tentativi, talora di ripensamenti, che alla fine conduce alla bellezza dell´opera compiuta. Scorci inusuali di Venezia e del Lido si mescolano così ad appunti e vere pagine di sceneggiatura. La sfida solo per i cinefili più rigorosi è riconoscere personaggi, situazioni, film a colpo d'occhio".
Il suono, quasi una struggente e lancinante jam session, è stato anch'esso concepito appositamente per le Giornate degli Autori dai Têtes de Bois che hanno generosamente messo la loro musica al servizio di un'idea e un'emozione con la libera reinterpretazione della melodia di "Abbasso Nixon". "L´incontro simultaneo di tanti e diversi talenti - dice Giorgio Gosetti, delegato generale delle Giornate - è un autentico regalo che ci siamo fatti per il decennale e che dal primo giorno della Mostra condivideremo con il nostro fantastico pubblico".