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Andrea, Angelo, Luca e Carlo

Le altre biografie

  LORENZO GENTILE

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Quando dopo l’avvicendarsi di molti e valevoli batteristi e percussionisti i Tetes de Bois stavano per arrendersi alla batteria elettronica, nel 2004 Lorenzo entra nel gruppo e, misteriosamente, ci rimane. Musicista raffinato ed eclettico, diplomato in percussioni con lode al Conservatorio di Santa Cecilia, insegnante e direttore di una scuola di musica, le sue variegate esperienze vanno dal M° Franco Mannino ai Profilax , da Luca Barbarossa e Enrico Brignano ai Cinema Underground. Ha suonato in tutti i dischi, le produzioni e i live dei Tetes dall’ottobre 2004 a oggi.

Ha due paia di Rayban, uno è originale, l’altro della bancarella, ma non si sa mai quale dei due indossa. Clicca qui per visitare il sito personale di Lorenzo.

 



  STEFANO CIUFFI

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Subentra nel live a Maurizio Pizzardi alla fine del 2010 e resiste a una serie di avventure inclusa la registrazione di “Fratelli e sorelle d’Italia”, in cui i pezzi da suonare in diretta venivano comunicati talmente all’ultimo minuto da non avere il tempo di ascoltarli su Youtube.

E’ diplomato in chitarra jazz al Conservatorio di Frosinone dove studia attualmente composizione, e ha al suo attivo numerose collaborazioni con gruppi (tra cui Capolinea, La Vague FM, Heart & Soul), scuole di musica (Mp Music, Ritmix, Mazzini 119, Moody Beat) e studi di registrazione (Doctor Strauss Digital Recording Studio). Ha inoltre partecipato al progetto dell’Esquilino Young Orchestra. Una volta in furgone, un suo intervento parlato ha superato in lunghezza quelli di Marco Pannella al Parlamento. Clicca qui per visitare la pagina personale di Stefano.

 

  MAURIZIO PIZZARDI
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Inizia a collaborare con i Tetes de Bois nel 1996 durante la preparazione di “Pezzi di Ricambio”, dal ‘99 subentra a Rodolfo Maltese come chitarrista del gruppo e contribuisce alla scrittura e all’arrangiamento dei brani originali di tutti i dischi della band fino a “Goodbike”. Nel 2010 decide di dedicarsi ad altri impegni e collaborazioni artistiche (tra cui quella con il comico Enrico Brignano). Ogni tanto però torna a trovare i vecchi compagni di viaggio per qualche live o rimpatriata, non sorride, ma non lo ha mai fatto.

Oltre a ciò collabora con Francesco Di Giacomo e Rodolfo Maltese (Banco del Mutuo Soccorso) a un trio acustico di cover e con varie scuole di musica (Scuola Popopolare di Musica di Donna Olimpia, Percento Musica).Nel suo passato un tour in Ungheria con Carlo Siliotto, la Scuola Popolare di Musica di Testaccio, Bruno Martino, Gigliola Cinquetti, Fred Bongusto (con cui incide un disco durante un tour in Brasile), gli Handala e il lavoro di turnista in sala di incisione per colonne sonore cinematografiche e televisive.

 


   LICIO ESPOSITO

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Licio e i Tetes si conoscono nel 2005 al Passo dello Stelvio dove Carlo e Andrea mettono in scena per la prima volta in duo lo spettacolo “I riciclisti” (che poi evolverà in “Goodbike”) e Licio disegna sulla sabbia per Assemblea Teatro. Dal 2007 collaborano con continuità sia nei live, che nella produzione di video che, insieme a Marta dal Prato (con il marchio Unatandemartalicio), nella grafica dei progetti. Nel 2008 è sopravvissuto alla spedizione in camper di Andrea Satta al Tour de France.

Dopo una lunga esperienza lavorativa iniziata nel 1985 come collaboratore della casa di produzione Quick Sand di Milano nella realizzazione di spot a carattere nazionale, nel 1999 fonda la Cactus Film produzioni, producendo e realizzando videoclip, documentari e cortometraggi, affiancando a queste produzioni di ricerca a prevalenza videografica, opere che hanno trovato riscontro nei maggiori fastival nazionali e internazionali (Sta calando il soul, Testa di cane, Babilonia).

Dal 2003 opera anche come video performer all’interno di progetti di danza, teatrali e musicali, in particolare creando immagini live con la sabbia, “visioni di sabbia”, tecnica utilizzata soprattutto nei cortometraggi di animazione.

 



RANIERO TERRIBILI
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Esordisce come tecnico dei Tetes de Bois nel 1995. Arriva come spettatore al Festival “Cinque stazioni per suonare” - cinque concerti in metropolitana (Termini, Piramide, Ottaviano, Rebibbia, Cinecittà), con i palchi fatti con traversine dei binari e le americane delle luci con i pantografi dei treni – e, innamorato del progetto, ne esce come fonico e responsabile tecnico del gruppo. Da allora fino ad oggi ha coordinato gli allestimenti tecnici di tutti i festival ideati dai Tetes, e curato il live della band. Inoltre ha collaborato come fonico con molti artisti di primo piano del panorama nazionale e inventato il palco fotovoltaico “Ecoluce”, sperimentato per la prima volta proprio dai Tetes de Bois durante il festival “TRAMiamo”. Conosce la lingua dei tecnici e anche quella dei poeti. Il suo primo commento di fronte ad ogni nuova sala da concerto in cui mette piede è “Qui, l'unica cosa da fare è scoperchiarla e farci 'naaapiscina!”.

 



  ANNA MARIA PICCOLI
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Incontra per la prima volta il gruppo verso il 1997, nei corridoi dell’appartamento che l’agenzia di concerti “Tour de Force” divideva con Massimo Pasquini. Su istigazione di quest’ultimo, partecipa poi nel 1998 alla seconda edizione del Festival di Stradarolo, come artista, cantando stornelli romaneschi nel cofano di una macchina a San Cesareo.

Malgrado questa esperienza e dopo aver militato nel Consorzio Produttori Indipendenti, nel rock'n'roll, nell'organizzazione di grandi eventi, nella redazione del Mucchio Selvaggio, e come ufficio stampa musicale free lance, dal 2002 si lascia irrimediabilmente coinvolgere dalle attività e dal pensiero dei Tetes de Bois e non se ne libera più. Poco incline alle etichette e ai ruoli statici, pensa, organizza, scrive, c’è.

 


 
  MARIA MORHART
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Eversiva fino al midollo, emigra in controtendenza dalla Germania all’Italia alla fine degli anni ’80. E’ direttrice del “Festival di Villa Massimo” alla Deutsche Akademie di Roma, da cui prende vita il Romaeuropa Festival, che segue nel primo periodo. Nel 1997 la prima collaborazione con i Tetes de Bois, con il Festival “Sotto il cielo di Roma e Berlino” e poi ll’esperienza di Tuscania Teatro che, per conto dei Tetes, dirige. Dal 2002 collabora alla direzione artistica e all’organizzazione di praticamente tutti i festival ideati dal gruppo. Ha inoltre collaborato con l’E.T.I, con il Teatro degli Accettella, con Ti con Zero.

 



  FABIO LAUTERI
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Qualcuno sostiene che in realtà non esista, altri asseriscono di averlo visto e di esserci anche andati a cena, ma dicono che era vestito di nero e portava il maglione ad agosto, quindi è chiaro che qualcosa non quadra. Che sia reale o meno, segue fedelmente, in varie vesti, i Tetes de Bois dal 2000. Ha inoltre collaborato come consulente con le etichette Altipiani e Zone di Musica, con l’associazione Apollo 11 e come ufficio stampa per molti artisti, con la sua agenzia di comunicazione  X-Beat.

“E se anche Fabio Lauteri esistesse solo nelle nostre teste, perché diavolo dovrebbe voler dire che non è vero?” (Albus Silente in “Harry Potter e i Doni della Morte”)