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Andrea, Angelo, Luca e Carlo

Storia

2012, ventesimo compleanno dei Têtes de Bois!

Têtes de Bois è una band molto speciale, un sestetto composto di voce, tromba, basso, piano, chitarra, batteria. Una storia fatta di strade e svincoli, luoghi impropri, capitali europee, periferie e cinture urbane, di concerti sul camioncino, sulle scale mobili nei sotterranei dei metrò, in fabbriche abbandonate, di interventi estemporanei con le biciclette, sui tram, nelle stazioni ferroviarie, di eventi, festival, club, centri sociali, teatri, progetti e grandi palchi.


La musica  dei Têtes de Bois, tra rock, folk e poesia,  passa e cresce attraverso una lettura del presente sempre attuale e mai scontata, si riempie di parole, suggestioni e rumori catturati nel transito, e sublima in quel suono sospeso tra emozione pura, ironia e straniamento che è la cifra propria della band.

I Têtes de Bois sono: Andrea Satta (voce), Carlo Amato (basso, contrabbasso e computer), Angelo Pelini (pianoforte e tastiere), Luca De Carlo (tromba), Lorenzo Gentile (batteria), Stefano Ciuffi (chitarre).

La band nasce il 15 febbraio del 1992 con un concerto su un vecchio camioncino Fiat 615 NI del 1956, acquistato da un rigattiere e diventato palco ambulante, in Piazza Campo de’ Fiori, sotto la statua di Giordano Bruno. Stregata dal fascino degli chansonniers francesi, suonava e cantava le canzoni di Ferré e Brassens. A caccia di fortuna, di lì a poco il gruppo terrà banco per tre settimane al Teatro Belli di Roma e questa è la prima esperienza di cui si abbia documentazione.

Nel ’94, l’esordio discografico, con “E anche se non fosse amore”. In quello stesso periodo i  Têtes incontrano per la prima volta Paolo Rossi, che, vedendoli suonare sul camioncino fuori dalla sua tenda-circo dopo essersi ripreso da una sbronza dormendo  nella roulotte del nano, li scambia per un’allucinazione alcolica. Maurizio Costanzo, che anche lui passava di lì, li invita al suo show.

Nel ’97 “Pezzi di ricambio”, primo disco di brani originali firmati dal gruppo e pubblicato dalla EMI.  Il ’97 è anche l’anno della prima edizione di Stradarolo, Festival internazionale di arte su strada sull’asse della strada statale 155 - destinato a durare un decennio, fare scuola e generare imitazioni ed epigoni di primo livello, tra cui le “notti bianche” - nonché del progetto “Sotto il cielo di Roma e Berlino”, in collaborazione con il gruppo Stalker, nelle stazioni delle metropolitane di Roma e Berlino alle ore di punta. Le produzioni di questo periodo sono stimolate anche dal rapporto con Massimo Pasquini.

Nel 1999 producono in collaborazione con l’E.T.I. lo spettacolo teatrale “Buongiorno Arturo” e tengono un concerto muto allo zoo di Roma nella vasca delle Otarie, che il pubblico sente solo attraverso delle cuffie a bordo vasca. Partecipano inoltre al progetto europeo Polymachina - grazie al quale riempiono di macchine sonore belghe le cantine dei paesi dei Monti Prenestini - e, tra un'esibizione e l'altra, incontrano Assemblea Teatro di Renzo Sicco. 

Tra il 2000 e il 2002 i Têtes de Bois dirigono la residenza di Tuscania Teatro. L’esperienza darà vita tra le altre cose ai suggestivi eventi della Ferrovia dell’Allume, itinerari di spettacoli, installazioni e poesia tra binari e gallerie di una ferrovia abbandonata, dal tramonto all’alba.

A Parigi, il 21 giugno del 2000, in occasione della Festa Europea della Musica, per un giorno intero tengono concerti negli ascensori del palazzo del Ministero delle Finanze.

Nel 2001 i Têtes de Bois sono al G8 di Genova e per un caso veramente fortuito non dormono alla Diaz. Lo stesso anno sono tra gli organizzatori dell’evento - che si tiene proprio sul loro camioncino - che darà vita all’associazione Apollo 11 all’Esquilino (di cui Andrea Satta è socio fondatore), dove poco dopo prenderà vita l’avventura dell’Orchestra di Piazza Vittorio.

Il terzo lavoro discografico, “Ferré, l’amore e la rivolta”, nato dall’incontro fruttuoso con un grande amore musicale, conta più di 20.000 copie vendute tra Italia e Francia e la vittoria al Premio Tenco della Targa come migliori interpreti nel 2002. Il cd vede tra gli ospiti le partecipazioni di Francesco Di Giacomo, voce del Banco del Mutuo Soccorso, Nada, Daniele Silvestri e Antonio Marangolo.

Nel 2004 è poi la volta di “Pace e Male”, un doppio cd intenso, straniato e poetico, sospeso tra impegno non retorico e leggerezza, anche stavolta arricchito dalla presenza di una serie di ospiti quali Arnoldo Foà, Gianni Mura, Mauro Pagani, Marco Paolini, Paolo Rossi, Antonello Salis, Daniele Silvestri, Ezio Vendrame e Davide Cassani. Nel lavoro è anche compresa una traccia video,  "Strade" di Emilio Casalini.

Il 2005 vede i Têtes impegnati nell’ideazione del Festival dedicato al pendolarismo “All’incontrario va”, tra il treno e la stazione di Frascati e nello start del progetto “Avanti Pop” dedicato a un mondo del lavoro che, in quel momento storico, sembrava proprio un argomento dimenticato.

 Nel 2007 l’uscita di “Avanti Pop”, disco nato dalle assi dell’omonimo progetto che per due anni porta il gruppo sul vecchio camioncino in giro per l’Italia violata e riscattata dei lavoratori, vale ai Têtes la seconda vittoria della Targa Tenco nella categoria interpreti, il premio P.I.M.I. per il miglior tour e il Premio Matteo Salvatore. “Avanti Pop” ospita: Monica Demuru, I Giganti, Antonio Infantino, Petra Magoni, Gianni Mura, Paolo Rossi, Ferruccio Spinetti e il Coro dei Lucani (Rocco De Rosa, Canio Lo Guercio, Rocco Papaleo, Ulderico Pesce, Claudio Santamaria). Nello stesso anno, i  Têtes de Bois  sono ospiti fissi alla trasmissione “Niente di Personale”, condotta da Antonello Piroso, su LA7, finiscono al Festival di Sanremo con Paolo Rossi vestiti da garibaldini, e partecipano a un grande evento al Teatro Palladium di Roma per la sepoltura del cranio del cuoco lucano anarchico Giovanni Passannante.

Sul fronte dei festival realizzano il progetto artistico “TRAMiamo” sul treno della ferrovia Roma – Pantano per la Notte Bianca (durante il quale sperimentano, primo gruppo in Italia, l'impianto fotovoltaico a basso impatto ambientale Ecoluce ideato da Raniero Terribili, storico fonico della band) e  inaugurano il progetto di respiro mondiale “41° Parallelo”, che dura fino al 2010  e coinvolge Armenia, Albania, Bulgaria, Grecia, Turchia, Spagna e Portogallo. Dal progetto nascerà “L’Orchestra delle donne del 41° Parallelo”.

Nel 2008 è la volta di  “Avanti Pop – I diari del camioncino”, libro + dvd” che in una ricchissima narrazione racconta il viaggio, i luoghi, i molti ospiti e le storie incontrate nel singolare percorso artistico di Avanti Pop. Il libro è stato curato da Timisoara Pinto, mentre il dvd è stato ideato dai Têtes de Bois con la collaborazione di Licio Esposito e Sergio Spina.

A novembre di quell’anno il gruppo partecipa al concerto organizzato dall’Onda, all’Università La Sapienza di Roma, di fronte a 15.000 ragazzi in movimento.

Nella primavera del 2009 esce per la casa editrice Ediciclo “I Riciclisti”, romanzo sulla bicicletta di Andrea Satta,  con allegato un EP di quattro canzoni firmato dai Têtes de Bois che verranno poi riprese nel successivo lavoro discografico.
Andrea Satta, già inviato del Tour de France per il Manifesto nel 2008, ha seguito l’edizione del Centenario del Giro d’Italia del 2009 e del Tour de France sempre 2009 come corrispondente dell’Unità insieme a Sergio Staino.

A ruota, è il caso di dire, i Têtes lanciano il primo Festival della Bicicletta, che attualmente ha all’attivo tre edizioni e che ha raccolto le principali realtà e personalità del mondo della bici intesa in tutte le sue declinazioni possibili.

Nel 2009 la band è parte del cast (nei panni di se stessa) del film “Le ombre rosse” di Citto Maselli, presentato alla Mostra internazionale del cinema di Venezia.

Nel 2010 pensano e realizzano a L’Aquila a un anno dal terremoto l’evento “Dalla parte delle carriole”, che vedrà tra i partecipanti Mario Monicelli e il progetto sulla bicicletta vede il suo completamento nel cd “Goodbike”, edito da Ala Bianca, che ospita Marc Augé, Chris Carsson, Maurizio Crosetti, Alessandra De Stefano, Claudio Ferretti, Margherita Hack, Karisa Kahindi, Paolo Lombardi, Alfredo Martini, Militant A (Assalti Frontali), Gianni Mura, Marco Pastonesi, Marino Sinibaldi, Sergio Staino.

Dal cd è stato tratto il video “Alfonsina e la bici” con la regia di Agostino Ferrente, già premiato regista del docu-film sull’Orchestra di Piazza Vittorio. Ospiti del video Militant A degli Assalti Frontali e la straordinaria partecipazione di Margherita Hack. Il video vince il Premio PIVI 2010.

Il 2011 è un anno di mobilitazioni nel mondo della cultura e i Têtes de Bois  sostengono con una serie di concerti la protesta del Teatro Valle occupato e del Cinema Palazzo (che ospiterà l’anteprima del Palco a Pedali) e aderiscono alla rete aperta Cultura Bene Comune.

Partecipano inoltre al film “Passannante”, di cui firmano  anche la colonna sonora - e che vede Andrea Satta in veste di attore e sceneggiatore - e sono la resident band della trasmissione televisiva "Fratelli e sorelle d'Italia" condotta da Veronica Pivetti, in onda su La7.

Ma il 2011 è soprattutto l’anno del Palco a Pedali, il primo eco concerto spettacolo al mondo alimentato interamente (audio,luci e video) dall’energia prodotta dal pubblico in bicicletta. Il Palco, debutta prima a Bari e poi a Roma alla fine dell’estate. 

Alla fine del 2011 esce per la casa editrice Infinito “Ci sarà una volta – favole e mamme in ambulatorio”, secondo libro di Andrea Satta incentrato sulla sua esperienza di medico pediatra, che raccoglie un grande successo di critica e un grande consenso nel mondo degli operatori sociali e sanitari.

Nel 2012 i Têtes de Bois compiono vent’anni e per festeggiarli pubblicano l’antologia “Mai di Moda”, che contiene vari inediti. Realizzano inoltre la colonna sonora di “Non mi avete convinto – Pietro Ingrao un eretico” di Filippo Vendemmiati, presentato al festival di Venezia nelle Giornate degli autori.

Nel 2013 lanciano insieme a un gruppo di amici attivisti-ciclisti il progetto delle “Transumanze a Pedali” (Transumanza a Pedali per L'Aquila e Libera è la Bici a Latina incollaborazione con Libera!). Sempre nello stesso anno, ventennale della morte di Léo Ferré, partecipano alla manifestazione “Suona Francese” a Roma e “Suona Italiano” a Parigi, promossa dall'Auditorium Parco della Musica.

Dopo due anni di lavoro traduzione e ricerca, a vent'anni dalla morte del grande poeta e cantante francese, nel settembre 2014 esce per Ala Bianca “Extra” un nuovo disco dedicato a Léo Ferré.