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Andrea, Angelo, Luca e Carlo

Tuttoruota, Torino 19 maggio 2017

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Tutto ruota. l'Itala, la bici, il quad
Dopo l’anteprima a Eroica Montalcino Festival, debutta il 19 maggio alle 21, al Museo dell’automobile di Torino, nell’ambito delle iniziative del Salone OFF, “Tutto Ruote. L’Itala, la bici e il quad”.


Un viaggio oltre il confine, tre storie bellissime, distanti nel tempo e nei costumi. La necessità interiore difficile da confidare, l'intimo che si fa gigante, un oltre che compare, la passione, la solitudine, il tempo, lo spazio, il perché senza risposta.
Vi accompagneranno le canzoni dei Tetes de Bois, le voci di Giuseppe Cederna, di Elasti e di Mario Tozzi, le visioni di sabbia di Licio Esposito, gli scritti di Andrea Barzini, Marco Pastonesi, Fernanda Pessolano, Massimo Pasquini, Andrea Satta.
Una dedica coniugata all'infinito.

LE STORIE

L'automobile: “Itala è il nome dell'automobile più seducente della storia”
1907, da Pechino a Parigi, un viaggio che anche oggi, con le nostre tecnologie sarebbe difficile ripetere, una follia affrontata con il coraggio e lo spirito d'avventura che mette gli uomini di fronte a se stessi.
Scipione Borghese, Ettore Guizzardi e Luigi Barzini giunsero a Parigi e anche prima dei tre equipaggi francesi superstiti.
Terre infinite, rocambolesche vicissitudini, chilometri, fusi orari, facce e mondi vuoti, paesaggi, silenzi parlanti.
Sarà Andrea Barzini, sceneggiatore televisivo e nipote di nonno Luigi e figlio di Barzini Jr a scrivere le pagine dell'Itala.

La bicicletta: “Alfonsina e la bici”
Alfonsina Strada fu l'unica donna a partecipare ad un Giro d'Italia dei professionisti.
Era il 1924 e lei stretta in una blusa che la rendesse meno femmina possibile, partì da Milano in mezzo al gruppo.
Chilometri con biciclette come cancelli e strade bianche, tappe che finivano a notte fonda. Alfonsina poi divenne una specie di fenomeno da baraccone, sfidando cavalli da corsa e partecipando ad esibizioni circensi. A fine carriera mise su un negozio di biciclette sulla Varesina, la strada che da Milano va verso i laghi e lì la andavano a trovare vecchi e nuovi campioni e tanti appassionati. La sua storia è in una nostra canzone, “Alfonsina e la Bici” e nel videoclip che la illustra, dove il fantasma di Alfonsina è interpretato da Margherita Hack, per la regia di Agostino Ferrente. Autori delle pagine dedicate ad Alfonsina sono Marco Pastonesi, giornalista sportivo, per anni alla Gazzetta dello Sport con all'attivo molti libri e una infinità di Giri d'Italia e Tour de France, e Fernanda Pessolano, costumista, scenografa, operatrice culturale, ha fondato la Biblioteca della Bicicletta Lucos Cozza (unica biblioteca in Europa specializzata in ciclismo e cultura della bicicletta).

Il quad: “Non mi arrenderò mai”
Valerio Daniel De Simoni, un ragazzo australiano alla conquista del mondo.
Partì con alle spalle una Fondazione di Sidney e si mise su un quad con altri due compagni: era il 2011 e Valerio aveva 24 anni. Voleva raccogliere altri fondi e aprire pozzi per l'acqua in Africa, ma sul lago Malawi il suo quad si rovesciò e Valerio perse la vita.
Ci resta di lui un diario bellissimo e tante idee. Un diario premiato all'Archivio Diaristico di Pieve Santo Stefano.
Io l'ho conosciuto, Valerio, lo invitai in un festival che curavo a raccontare il suo viaggio fin lì e poi il suo sogno futuro quando passò in Italia. Rivivremo la storia di Valerio attraverso le parole di suo zio, il giornalista Massimo Pasquini.

LE MUSICHE E LE CANZONI
I Tetes del Bois sonorizzano le letture e fra una lettura e l'altra proporranno una canzone dedicata al mondo appena vissuto attraverso le voci e gli scritti.

LE IMMAGINI
Licio Esposito disegnerà in diretta le sue "visioni di sabbia" e attingeremo ad archivi fotografici e documenti originali.

Andrea Satta, direzione artistica